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08 02 2008 - Internazionalizzazione
Tunisia: opportunità servizi legati all'ambiente
La Tunisia è decisa a coinvolgere sempre di più i privati nella realizzazione e gestione di servizi pubblici: nel periodo 2006-2011 la partecipazione dei privati in tali servizi passi dall’11 % al 20% nella gestione delle reti, e dal 9,5 % al 32 % nella gestione delle stazioni di depurazione. (pur non avendo ancora una legislazione specifica in materia di concessioni)
I progetti previsti in materia ambientale si dividono tra interventi di bonifica, protezione ambientale in senso stretto, e protezione delle città dalle inondazioni.
- Le bonifiche comprendono la realizzazione di stazioni di depurazione e evacuazione delle
acque pluviali, interventi di bonifica nelle città costiere, nei piccoli centri e nelle zone rurali. Per la protezione delle città dalle inondazioni, il volume di investimento dovrebbe raggiungere i 65 Milioni di Euro, da destinarsi a progetti in ambito regionale e comunale.
E’ inoltre prevista la creazione di parchi urbani, la realizzazione di 9 discariche
controllate e 17 centri di trasferimento per i rifiuti in 9 città, la realizzazione di un’unità di stoccaggio e trattamento di rifiuti speciali e pericolosi a Jradou, la creazione di 3 ulteriori centri di trasferimento in varie zone del Paese.
Da sottolineare il potenziale offerto dalla tecnologia del solare termoelettrico in relazione agli obblighi derivanti dal Protocollo di Kyoto e alle opportunità che potrebbero aprirsi per l’Italia da una cooperazione bilaterale in settori generatori di crediti di emissione di gas a effetto serra.
Con il sostegno della Cooperazione italiana, sono in corso le seguenti iniziative: progetti di discariche controllate (Tozeur, Zaghouan e Madhia), interventi di riforestazione (Tataouine) e progetti di depurazione delle acque reflue urbane (Korbous e M’Rissa).
Da parte tunisina sono state proposte sei nuove idee di progetto aperte alla cooperazione
internazionale:
- Protezione del litorale della periferia Nord di Tunisi contro l’erosione marina: da Gammarth fino a Cartagine e da Cartagine fino a La Goulette;
- Adattamento al cambiamento climatico del litorale tunisino mediante l’installazione di un sistema di controllo delle condizioni idrodinamiche;
- Struttura per le analisi fisico – chimiche per il controllo (certificazione) della conformità dei prodotti dell’agricoltura biologica;
- Sviluppo e gestione durevole delle risorse naturali della zona di Ain Rabaou - e Raihana nel Governatorato di Sidi Bouzid;
- Promozione dell’eco-turismo nei dintorni delle isole tunisine;
- Adattamento al cambiamento climatico tramite l’installazione di un sistema di allerta precoce per la gestione dei rischi legati agli estremi climatici.
L’aspettativa di collaborazione internazionale nel settore, da parte tunisina, e il valore strategico della scelta di fornire assistenza in tale settore, si spiegano pienamente alla luce dei seguenti dati: la Tunisia impegna l’1,6% del PIL per l’ambiente e dipende dal turismo per il 16% dello stesso.
Fonte: ice.gov.it
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